Bologna – Palazzo Pallavicini espone una mostra dedicata al personaggio nato nel 1962 dall’estro creativo delle sorelle Angela e Luciana Giussani
Palazzo Pallavicini di Bologna dedica fino al 20 ljuglio 2025 una spettacolare mostra a uno dei fumetti italiani di maggior successo, Diabolik. Il percorso espositivo, curato dalla Dott.ssa Francesca Bogliolo, realizzato dalla Pallavicini s.r.l. di Chiara Campagnoli, Deborah Petroni e Rubens Fogacci in collaborazione con la casa editrice Astorina, dedicato al personaggio nato nel 1962 dall’estro creativo delle sorelle Angela e Luciana Giussani, vuole raccontare al pubblico le vicende del primo fumetto nero d’Italia e svelare tutte le curiosità nascoste che riguardano la sua creazione, la sua evoluzione e la sua fortuna.
I visitatori possono ripercorrere attraverso affascinanti tavole originali la storia di Diabolik partendo dalla sua ideazione fino a giungere alla sua rivisitazione, passando attraverso gli aspetti più significativi della trasformazione grafica e introspettiva del protagonista.
Esposti al pubblico i disegni originali de “Il re del terrore “, il prezioso e raro numero 1
L’esposizione racconta la storia della pubblicazione fin dai primordi, dal momento in cui le sorelle Giussani ebbero l’intuizione di mettere a disposizione dei pendolari della stazione Cadorna di Milano un fumetto di piccolo formato caratterizzato da poche vignette per pagina, la cui lettura richiedesse il tempo di un breve viaggio e il cui protagonista fosse un astuto e inafferrabile criminale.
Da allora sino ai giorni nostri, l’avventura editoriale di Diabolik ha saputo accompagnare i lettori rinnovandosi continuamente e imponendosi come un vero e proprio cult capace di oltrepassare i confini nazionali e i limiti temporali. Eva Kant, l’ispettore Ginko, lo stesso Diabolik e tutta una serie di altri personaggi tra cui la duchessa Altea, la piccola Bettina e il potente criminale King sono diventati personaggi ben noti a tutti gli appassionati di fumetti.
Intorno a Diabolik ruotano personaggi ormai famosi, come Eva Kant, l’ispettore Ginko e tanti altri ancora
Oltre a numerose tavole, viene esposta anche una collezione di modellini della Jaguar E-Type guidata da Diabolik, svelando alcuni dei celebri trucchi per sfuggire alla polizia e compiere misfatti rimanendo impunito. La mostra fornisce anche l’occasione per comprendere quali procedimenti ci siano alla base della creazione di un fumetto, svelando alcune curiosità sui metodi di lavoro del passato e del presente.
Per la prima volta, inoltre, vengono esposti integralmente al pubblico i disegni originali de “Il re del terrore”, il prezioso e raro numero 1, permettendo di apprezzarne la struttura e gli aspetti singolari che dal novembre del 1962 non cessano di affascinare appassionati e collezionisti.
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Image & info Palazzo Pallavicini a Bologna

















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